Le opere di don Didimo Mantiero





Sabato 2 ottobre si è tenuto a Roma, in San Pietro, il terzo capitolo catechesi intitolata “Monastero WiFi”, promossa da Costanza Miriano sul tema, quest’anno, della preghiera. In una basilica chiusa ai turisti, si sono susseguiti gli interventi di sacerdoti molti dei quali già nostri amici: da padre Maurizio Botta fino all’adorazione condotta da don Vincent Nagle, passando per gli interventi di Mons. Grappone, don Pierangelo Pedretti, don Massimo Vacchetti, don Luigi Maria Epicoco, con la splendida Messa celebrata da don Fabio Rosini.

Tra gli iscritti all’evento c’erano anche i ragazzi del Comune dei Giovani, che in fretta furia hanno messo in piedi una comitiva di diciotto persone che con auto e furgone sono partiti alla volta di una due giorni romana con l’obiettivo di dare una marcia in più a questo inizio di annata, proprio a partire dalla preghiera.
Senza preghiera, infatti, non ci sarebbe Comune dei Giovani. Lo dimostrano le esperienze che hanno provato a imitarlo ponendo in secondo piano l’aspetto della preghiera, durate appena sei-sette anni; lo dimostra il fatto che don Didimo ha avuto bisogno di nove anni per far nascere il Comune dei Giovani dopo essere stato trasferito a Bassano: bisognava impiantare, prima, La Dieci.
Ecco che una catechesi incentrata sul significato della preghiera, sul Padre Nostro, preghiera per eccellenza, sui frutti della preghiera e sulla sua vocazione "combattente" e sul lasciarsi illuminare, reggere, custodire, governare da Dio, come dice la preghiera dell’Angelo custode, danno forza e rigore a un’esperienza che si avvia a festeggiare il suo sessantesimo compleanno in grande stile.